Coroncina a Gesù Bambino
Questa coroncina fu rivelata alla Venerabile Margherita del Santissimo Sacramento. Devotissima al Santo bambino e fervente zelatrice della devozione a Lui, ricevette un giorno una grazia speciale dal divino Bambino che Le apparve mostrandole una coroncina splendente di luce celeste e dicendole: “ Va’, diffondi questa devozione fra le anime e assicurale che accorderò grazie specialissime d’innocenza e purezza a coloro che porteranno questo piccolo rosario e con devozione lo reciteranno in ricordo dei misteri della mia santa infanzia”.
Essa si compone:
- 3 Padre Nostro, per onorare le tre persone della
Sacra Famiglia,
- 12 Ave Maria,in ricordo dei 12 anni dell’infanzia
del Salvatore Divino
- di una preghiera iniziale e di una finale.
PREGHIERA INIZIALE
O Santo Bambino Gesù, mi unisco di cuore ai devoti pastori che Ti adorarono nel presepio e agli Angeli che Ti glorificarono in Cielo.
O Divino Gesù Bambino, adoro la tua Croce e accetto quello che ti piacerà mandarmi.
Adorabile Famiglia, vi offro tutte le adorazioni del Cuore Santissimo di Gesù Bambino, del Cuore Immacolato di Maria e del Cuore di San Giuseppe.
1 Padre Nostro ( per onorare Gesù Bambino )
“Il Verbo si è fatto carne- ed abitò fra noi”.
4 Ave Maria ( in ricordo dei primi 4 anni
dell’infanzia di Gesù )
1 Padre Nostro ( per onorare la Santissima Vergine )
“Il Verbo si è fatto carne- e abitò fra noi”.
4 Ave Maria ( in ricordo dei successivi 4 anni
dell’infanzia di Gesù )
1 Padre Nostro ( per onorare San Giuseppe )
“Il Verbo si è fatto carne – e abitò fra noi”.
4 Ave Maria ( in ricordo degli ultimi 4 anni
dell’infanzia di Gesù )
PREGHIERA FINALE.
Signore Gesù, concepito di Spirito Santo, Tu hai voluto nascere dalla Santissima Vergine, essere circonciso, manifestato ai gentili e presentato al tempio, essere portato in Egitto e qui trascorrere una parte della tua infanzia; di là, ritornare a Nazareth ed apparire in Gerusalemme come un prodigio di sapienza tra i dottori.
Noi contempliamo i primi 12 anni della tua vita terrena e Ti chiediamo di concederci la grazia di onorare i misteri della tua santa infanzia con tanta devozione da divenire umili di cuore e di spirito e conformi a Te in tutto, o Divino Bambino, Tu che vivi e regni con Dio Padre, nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Così sia.
Corona devotissima a Gesù Bambino
- O Dio, vieni a salvarmi.
- Signore, vieni presto in mio aiuto.
- Gloria al Padre
CONTEMPLIAMO L’INCARNAZIONE DI GESU’
Allora Maria disse:” Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto.” ( Lc 1,38)
Dolcissimo Gesù Bambino, per la nostra eterna salvezza sei disceso dal Cielo e, concepito di Spirito Santo, sei nato dal seno della Vergine; Verbo fatto carne, che hai preso l’aspetto di uomo, abbi pietà di noi.
Pater, Ave, Gloria.
CONTEMPLIAMO LA VISITAZIONE.
“ In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata in casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce.” Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”. ( Lc 1,39-45)
Dolcissimo Gesù Bambino, che per mezzo della Vergine tua Madre hai visitato Elisabetta per santificare nel seno di sua madre, il tuo precursore Giovanni Battista e colmarlo di Spirito Santo, abbi pietà di noi.
Pater, Ave. Gloria.
CONTEMPLIAMO L’ATTESA.
“L’anima mia magnifica il Signore e il mio Spirito esulta in Dio, mio Salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padre, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.” ( Lc 1,46-55 )
Dolcissimo Gesù Bambino, che chiuso nove mesi nelle caste viscere della Vergine Maria, fosti vivamente desiderato da Lei e da San Giuseppe ed offerto a Dio Padre per la salvezza del mondo, abbi pietà di noi.
Pater, Ave, Gloria.
CONTEMPLIAMO LA NATIVITA’
“ In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Sira Quirino. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazareth e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme a Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo. C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un Angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l’angelo disse loro: “ Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”. E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva:
“Gloria a Dio nel più alto dei cieli,
e pace in terra agli uomini che egli ama”.
Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro:” Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere.” Andarono dunque senza indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.
I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
( Lc 2,1-20 )
Dolcissimo Gesù Bambino, nato a Betlemme dalla Vergine Maria, avvolto in umili panni, adagiato nella mangiatoia, annunciato dagli Angeli e visitato dai pastori, abbi pietà di noi.
Sia gloria a Te, o Gesù, nato dalla Vergine, gloria al Padre e allo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Così sia.
Gesù è con noi. Venite, adoriamolo.
Pater, Ave, Gloria.
CONTEMPLIAMO LA CIRCONCISIONE.
“ Quando furono passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre” ( Lc 2,21 )
Dolcissimo bambino che fosti circonciso l’ottavo giorno e chiamato col glorioso nome di Gesù, preludendo così con il tuo Sangue e con il tuo Nome alla missione di Salvatore, abbi pietà di noi.
Pater, Ave, Gloria.
CONTEMPLIAMO L’ADORAZIONE DEI MAGI.
“Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo di re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: “Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo”. All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. Li risposero: “ A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:
“ E tu, Betlemme , terra di Giuda,
non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda:
da te uscirà infatti un capo
che pascerà il mio popolo, Israele”.
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: “Andate e informatevi accuratamente el bambino e quando l’avrete trovato fatemelo sapere perché anch’io venga ad adorarlo.
Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finchè giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria, sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese”(Mt 2,1)
Dolcissimo Gesù Bambino, la stella fu la guida dei Magi che giunsero da molto lontano per adorarti. Essi ti riconobbero di stirpe regale, nonostante la povertà del luogo dove Ti trovavi e Ti donarono: oro, incenso e mirra. Ti preghiamo:abbi pietà di noi. Pater, Ave , Gloria.
CONTEMPLIAMO LA PRESENTAZIONE
“Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il Bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d’Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio:
“Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli,
luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo, Israele”
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: “ Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima.”
C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.” ( Lc 2,22-38 )
Dolcissimo Gesù Bambino, presentato al tempio dalla Vergine, tua Madre tra le braccia del vecchio Simeone e manifestato ad Israele dalla profetessa Anna, abbi pietà di noi.
Pater, Ave, Gloria.
CONTEMPLIAMO LA FUGA IN EGITTO.
“Essi erano appena partiti, quando un Angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “ Alzati, prendi con te
il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finchè non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo”. Giuseppe destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:” Dall’Egitto ho chiamato mio Figlio”. ( Mt 2,13-15).
Dolcissimo Gesù Bambino, ricercato dall’empio Erode per essere ucciso, ma sottratto al crudele massacro con la fuga in Egitto insieme a San Giuseppe e a tua Madre, abbi pietà di noi. Sia gloria a Te o Gesù, nato dalla Vergine, gloria al Padre e allo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Così sia.
Gesù è con noi. Venite, adoriamolo.
Pater, Ave, Gloria.
CONTEMPLIAMO IL SOGGIORNO IN EGITTO.
Dolcissimo Gesù Bambino, che sopportasti i sacrifici e le umiliazioni dell’esilio quando dimorasti in Egitto con la tua Santissima Madre e con San Giuseppe, il tuo dolcissimo Padre putativo, abbi pietà di noi.
Pater, Ave, Gloria.
CONTEMPLIAMO IL RITORNO DALL’EGITTO.
“Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse:” Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va nel paese d’Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino”. Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese di Israele. Avendo però saputo che era re della Giudea Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nazareth, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti:” Sarà chiamato Nazareno”. ( Mt 2,19-23)
Dolcissimo Gesù Bambino, che ritornando dall’Egitto alla terra d’Israele, soffristi tutte le fatiche d’un penoso viaggio e Ti ritirasti nella città di Nazareth con i tuoi santi Genitori, abbi pietà di noi.
Pater, Ave, Gloria.
CONTEMPLIAMO LA VITA DI GESU’ A NAZARETH
“ Quando ebbero tutto compiuto secondo la Legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nazareth. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui”. ( Lc 2,39-40 )
“A Nazareth stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini” ( Lc 2,41-52 )
Dolcissimo Gesù bambino che dimorasti nella santa casa di Nazareth umilmente sottomesso ai tuoi genitori e nella povertà e nella fatica crescevi in età, in sapienza e in grazia,abbi pietà di noi.
Pater, Ave, Gloria.
CONTEMPLIAMO GESU’ TRA I DOTTORI.
“ I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo, secondo l’usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.
Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo trai i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse:” Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”. Ed egli rispose.” Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?” Ma essi non compresero le sue parole.(Lc 2,41-)
Dolcissimo Gesù Bambino, condotto all’età di dodici anni a Gerusalemme, cercato da Maria e Giuseppe con tanta preoccupazione e ritrovato tre giorni dopo nel tempio tra i dottori, abbi pietà di noi.
Sia Gloria a Te, o Gesù, nato dalla Vergine. Gloria al Padre e allo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Così sia.
Gesù è con noi. Venite, adoriamolo.
Il Verbo si è fatto carne. Ed abitò tra noi.
Pater, Ave, Gloria.
Preghiera a Gesù Bambino per le cause disperate
Ricordati, o Santo Bambino Gesù, di quella promessa tanto cara che facesti alla tua tenera discepola, la Venerabile Margherita del Santissimo Sacramento, quando le rivolgesti le soavi parole che infondono un balsamo di celeste consolazione nell’animo affranto: "Fa’ ricorso al mio Cuore, e ogni volta che vorrai ottenere una grazia, chiedila per i meriti della mia santa infanzia e Io non te la rifiuterò”.
Pieno di fiducia nella tua promessa, eccomi ai tuoi piedi, o Divino Bambino, a esporti le mie necessità. Aiutami a condurre una vita santa, affinché possa giungere un giorno alla Patria celeste; e per i meriti della tua santa infanzia, per l’intercessione dell’amabilissima tua Madre e dei Santi Arcangeli Michele e Gabriele, degnati di concedermi la grazia che imploro.
Te la chiedo con la più viva speranza perché sai quanto ne ho bisogno. O dolce Bambino, non deludere la mia speranza! Mi affido alla tenerezza ed alla Misericordia del tuo Cuore divino, sicuro che ascolterai la mia preghiera. Così sia.
Devozione a Gesù Bambino di Praga
La devozione al S. Bambino di Praga è una forma o espressione particolare della devozione a Gesù Bambino e ai misteri della sua santa Infanzia: devozione, questa, che fa parte della spiritualità cristiana ecclesiale incentrata nella sacratissima Umanità di Gesù.
Tale spiritualità è stata molto sentita nel Carmelo Teresiano sin dalle origini ed ha costituito un oggetto particolarmente amato della sua vita di preghiera contemplativa, dell'ascetica delle virtù, della comunione familiare, delle manifestazioni esteriori della sua religiosità, del suo apostolato ecclesiale.
La dolcissima immagine del S. Bambino Gesù di Praga ci rappresenta il Piccolo Re che vuole dominare tutto il mondo con l'amore, con le irresistibili grazie della sua Infanzia, con i favori che desidera dispensare a tutti, specialmente ai piccoli.
E come Egli, per la divina Maternità verginale di Maria, è venuto a noi nell'amore fatto semplicità, umiltà, povertà, dedizione totale, così desidera di averci amici sinceri, umili imitatori della sua povertà e semplicità, che sappiano amare i fratelli come li ama Lui; soprattutto amici che credano e si abbandonino alla tenerezza e alla ricchezza del suo amore: «Più voi mi onorerete, più io vi favorirò ».
L'esperienza di tante anime - basti per tutte Teresa di Gesù Bambino con la sua « piccola via dell'infanzia spirituale» - è una testimonianza convincente che la devozione alla santa Infanzia di Gesù, vivificata dalla meditazione amorosa dei suoi misteri e dall'impegno nell'imitare le sue virtù, è uno stimolo potente per il progresso nel fervore della vita cristiana.
Perciò coltiviamo questa santa devozione e diffondiamola fra le famiglie e specialmente tra i bambini, ai quali sono riservate speciali grazie e favori dall'amore di Gesù Bambino.
NOVENA A GESU’ BAMBINO DI PRAGA
1 ° giorno:
O Bambino Gesù, eccomi ai tuoi piedi. Mi rivolgo a Te che sei tutto. Ho tanto bisogno del tuo aiuto! Donami, o Gesù, uno sguardo di pietà e, poiché sei onnipotente, soccorrimi nella mia necessità..
1 Pater, 1 Ave, 1 Gloria
Per la tua divina Infanzia, o Gesù, concedimi la grazia che insistentemente ti chiedo (si esprime) se è conforme al tuo beneplacito ed al mio vero bene. Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia fede ed alla tua misericordia infinita.
Inno: (da ripetere per i nove giorni assieme alla preghiera)
Gesù, dolce ricordo, che dà le gioie del cuore; ma più che il miele e tutte le cose e dolce la Sua presenza. Niente si canta di più soave, niente si ode di più lieto, niente si pensa di più dolce di Gesù, Figlio di Dio.
Gesù, speranza per quelli che si pentono, quanto pietoso sei per quelli che ti pregano, quanto buono per quelli che ti cercano, ma che cosa sei per quelli che ti trovano?
Nè la lingua basta a dirlo nè lo scritto ad esprimere: chi ha provato può credere che cosa sia amare Gesù.. Sii, Gesù, nostra gioia tu che sei il premio futuro. La nostra gloria sia in Te sempre per tutti i secoli. Amen.
Preghiamo:
Dio, che costituisti l'Unigenito tuo Figlio Salvatore del genere umano e ordinasti che si chiamasse Gesù, concedi propizio che di Colui il cui Santo Nome veneriamo in terra possiamo godere in cielo anche la vista. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.
2 ° giorno:
O splendore dei Padre celeste, nel cui volto rifulge il raggio della divinità, io t'adoro profondamente, mentre ti confesso vero Figlio di Dio vivo. T'offro, o Signore, l'umile omaggio di tutto il mio essere. Deh! ch'io non abbia mai a separarmi da Te, mio sommo Bene.
1 Pater, 1 Ave, 1 Gloria
Per la tua divina Infanzia…
3 ° giorno:
O Santo Bambino Gesù, nel contemplare il tuo volto da cui traspare il più dolce sorriso, mi sento animato da viva fiducia. Sì, tutto spero dalla Tua bontà. Irradia, o Gesù, su di me e su quanti mi sono cari i tuoi sorrisi di grazia, ed io esalterò la tua infinita misericordia.
1 Pater, 1 Ave, 1 Gloria
Per la tua divina Infanzia…
4 ° giorno:
O Bambino Gesù, la cui fronte è recinta di corona, io ti riconosco per mio assoluto sovrano. Non voglio più servire al demonio, alle mie passioni, al peccato. Regna, o Gesù, su questo povero cuore, e rendilo tutto tuo per sempre.
1 Pater, 1 Ave, 1 Gloria
Per la tua divina Infanzia…
5 ° giorno:
Io ti contemplo, o Redentore dolcissimo, rivestito d'un manto di porpora. E la Tua divisa regale. Come essa mi parla di sangue! Quel Sangue che hai sparso tutto per me. Fa', o Gesù Bambino, che io corrisponda a tanto tuo sacrificio, e non ricusi, quando m'offrirai qualche pena, di soffrire con Te e per Te.
1 Pater, 1 Ave, 1 Gloria
Per la tua divina Infanzia…
6 ° giorno:
O amabilissimo Bambino, nel mirarti sorreggere il mondo, il mio cuore si riempie di gaudio. Fra gli innumerevoli esseri che sostieni, vi sono anch'io. Tu mi vedi, mi sorreggi ad ogni istante, mi custodisci come cosa tua. Veglia, o Gesù, su quest'umile essere e sovvieni alle molte sue necessità.
1 Pater, 1 Ave, 1 Gloria
Per la tua divina Infanzia…
7 ° giorno:
Sul tuo petto, o Bambino Gesù, sfavilla una croce. E il vessillo della nostra Redenzione. Anch'io, o divin Salvatore, ho la mia croce, che, sebbene leggera, troppo spesso mi opprime. Aiutami Tu a sostenerla, perché la porti sempre con frutto. Ben sai quanto sono debole e vile!
1 Pater, 1 Ave, 1 Gloria
Per la tua divina Infanzia…
8 ° giorno:
Insieme con la Croce, sul tuo petto io scorgo, o Bambino Gesù, un aureo cuoricino. E l'immagine del Cuor tuo, veramente d'oro per infinita tenerezza. Tu sei l'Amico vero, che generosamente si prodiga, anzi s'immola per la persona amata. Riversa ancora su di me, o Gesù, l'ardore della tua carità, e insegnami a corrispondere una volta a tanto tuo amore.
1 Pater, 1 Ave, 1 Gloria
Per la tua divina Infanzia…
9 ° giorno:
La tua destra onnipotente, o Grande Piccino, quante benedizioni ha mai versato su quelli che ti onorano e t'invocano! Benedici anche a me, o Bambino Gesù; all'anima mia, al mio corpo, ai miei interessi. Benedici alle mie necessità per soccorrerle, ai miei desideri per compierli. Ascolta pietoso i miei voti, ed io benedirò ogni giorno il Nome tuo Santo.
1 Pater, 1 Ave, 1 Gloria
Per la tua divina Infanzia…
PREGHIERA AL SANTO BAMBINO DI PRAGA
O Dio fatto uomo, fatto Bambino per noi, Ti abbiamo messo una corona sul capo, ma lo sappiamo che Tu la cambierai con una corona di spine.
Ti vogliamo onorare su un trono con vesti sgargianti, ma tu sceglierai per trono la croce e per vesti il tuo sangue.
Ti sei fatto uomo ed hai voluto essere piccolo per accostarti di più a noi
La tua umanità piccola, fragile come quella di tutti i bambini ci attira ai tuoi piedi e ti vogliamo onorare. Ti contempliamo in braccio alla Mamma tua, Maria
Qui ti vuoi presentare a noi da solo, ma è sempre Lei che ti offre a noie noi vogliamo darti il primo posto nella nostra vita.
Vogliamo che regni in questo mondo tanto distratto,che regni nei nostri cuori, nei nostri affetti, nei nostri desideri, in tutta la nostra vita, presentata a Te sempre da Maria..
Ti raccomandiamo tutti i bambini del mondo, ti raccomandiamo le mamme di tutti i bambini.
Davanti al tuo Trono presentiamo le mamme che hanno in braccio un bambino che soffre.
In modo particolare mettiamo ai tuoi piedi le mamme che non possono avere bambini e li vorrebbero,e le mamme che non vogliono averne....
Gesù Bambino, entra nei nostri cuori, entra nel cuore di tutte le mamme e in quello dei nostri piccoli appena concepiti.
Prendi possesso di questi cuoricini che già battono nel seno delle loro mamme,anche se queste ancora non lo sanno, e fa' che quando lo scopriranno,insieme alla presenza di una nuova vita, sentano la tua Presenza.
Sei Tu il creatore della vita e anche se ti servi tante volte dei nostri capricci, facci capire che la vita ormai concepita non appartiene più a noi ma è tua, Dio dei piccoli e dei grandi.
Ferma quelle volontà sacrileghe che vorrebbero gettare via una vita nella quale hai già preso possesso tu, Divino Fanciullo.
Guarda infine i bimbi senza mamma. Diventa il loro fratellino, donando loro, come a noi, sempre, la tua mamma, Maria!
Sono nato nudo
Sono nato nudo, dice Dio,
perché tu sappia spogliarti di te stesso.
Sono nato povero,
perché tu possa soccorrere chi è povero.
Sono nato debole, dice Dio,
perché tu non abbia mai paura di me.
Sono nato per amore
perché tu non dubiti mai del mio amore.
Sono una persona, dice Dio,
perché tu non abbia mai a vergognarti di essere te stesso.
Sono nato perseguitato
perché tu sappia accettare le difficoltà.
Sono nato nella semplicità
perché tu smetta di essere complicato.
Sono nato nella tua vita, dice Dio,
per portare tutti alla casa del Padre.
(Lambert Noben)