Preghiere alla Beata Vergine Maria del monte Carmelo
SUPPLICA
O Dio, vieni a salvarmi
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre...
O Vergine Maria, Madre e Regina del Carmelo, in questo giorno che ricorda la tua tenerezza materna per chi piamente indossa il santo Scapolare, innalziamo le nostre preghiere e, con confidenza di figli imploriamo il tuo patrocinio.
Tu vedi, o Vergine santissima, quante prove temporali e spirituali ci affliggono: volgi il tuo sguardo di misericordia su tali miserie, e da esse libera noi che ti invochiamo, ma liberane anche coloro che non t’invocano, perché imparino a invocarti.
Il titolo con il quale oggi ti celebriamo, richiama il luogo scelto da Dio per riconciliarsi con il suo popolo, quando questo, pentito, volle ritornare a Lui. Dal monte Carmelo, infatti, il profeta Elia innalzò la preghiera che, dopo lunga siccità, ottenne la pioggia ristoratrice, segno del perdono di Dio: la preannunciò con gioia il santo Profeta quando vide levarsi dal mare una nuvoletta bianca che in breve tempo ricoprì il cielo. In quella nuvoletta, o Vergine Immacolata, i tuoi figli Carmelitani hanno visto Te, sorta purissima dal mare contaminato dell’umanità, che nel Cristo ci hai dato l’abbondanza di ogni bene; e con quella visione nel cuore essi andarono e vanno nel mondo a parlare e a testimoniare te, i tuoi insegnamenti, le tue virtù. In questo santo giorno sii per noi sorgente di grazie e di benedizioni.
Ave, Maria
Per dimostrarci più chiaramente il tuo affetto, o Madre nostra, Tu riconosci come simbolo della nostra devozione filiale lo Scapolare che piamente portiamo in tuo onore e che Tu consideri come tua veste, e noi come segno della nostra consacrazione a Te.
Vogliamo renderti grazie, o Maria, per il tuo Scapolare. Quante volte, però, ne abbiamo fatto poco conto; quante colte abbiamo trascurato quell’abito che doveva essere per noi simbolo e richiamo alle tue virtù! Ma Tu perdonaci e fa’ che il tuo santo Scapolare ci sia di difesa contro i nemici dell’anima e del corpo, richiamandoci il pensiero di Te e del amore nel momento nel momento della tentazione e del pericolo.
O Madre nostra tutta santa, in questo giorno che ricorda la tua continua bontà verso di noi che viviamo la spiritualità’ del Carmelo, commossi e fiduciosi, ti ripetiamo la preghiera che da secoli ti rivolge l’Ordine a te consacrata:
"Fior del Carmelo - vite fiorente
splendore del cielo,
tu solamente - sei Vergine, Maria.
Madre mite - e intemerata, -
ai figli tuoi - sii propizia - stella del mare".
Questa invocazione segni l’aurora di un’era nuova di santità per tutti i popoli, per la Chiesa e per il Carmelo. Desideriamo rimanere saldi in questo nobile proposito, perché diventino realtà le parole che interessano tanto il Carmelo fin dai primi momenti della sua esistenza: "Molte volte e in molte maniere i santi padri hanno stabilito che ciascuno deve vivere nell’ossequio di Gesù Cristo e servire fedelmente a Lui con cuore puro e buona coscienza".
Ave, Maria
O Maria, è grande il tuo amore per tutti i devoti del tuo Scapolare. Non contenta di aiutarli perché vivano in modo da evitare la condanna eterna, ti prendi cura di abbreviare ad essi le pene del Purgatorio, per affrettare l’ingresso in Paradiso. Questa è una grazia, o Maria, che rende più luminose tutte le altre grazie, e degna di una madre misericordiosa quale sei Tu.
Veramente come regina del Purgatorio, Tu puoi mitigare le pene di quelle anime, ancora lontane dalla gioia di Dio. Pietà ti prenda, dunque, a Maria, di tutti i tuoi figli che pieni di speranza aspettano di entrare in cielo per vedere e udire ciò che occhio mai vide e orecchio d’uomo mai udì. In questo bel giorno si sveli loro la potenza della tua intercessione materna.
Noi ti supplichiamo, o Vergine, per le anime dei nostri cari e per quelle che in vita furono rivestite del tuo Scapolare e si impegnarono a portarlo con decoro, ma non vogliamo dimenticare tutte le altre che aspettano il dono della visione celeste. Per tutte ottieni che, purificate dal Sangue innocente di Cristo, siano ammesse quanto prima alla felicità senza fine. Anche noi ti preghiamo! Per gli ultimi momenti del nostro pellegrinaggio verso Cristo, perché nulla ci impedisca di accoglierlo nella sua nuova venuta. Prendici per mano e guidaci al godimento dei frutti del tuo Carmelo, giardino di delizie eterne.
Ave, Maria
Tutte le altre grazie vorremmo chiederti, o nostro dolcissima Madre! In questo giorno che i nostri padri dedicarono alla gratitudine per Te, ti supplichiamo di beneficiarci ancora. Impetraci la grazia dei mali del corpo e dello spirito; concedici le grazie d’ordine temporale che vorremmo chiederti per noi e per i nostro prossimo.
Tu puoi esaudire le nostre richieste; e abbiamo fiducia che le esaudirai per l’amore che nutri verso il tuo Gesù e verso di noi, che a te siamo stati affidati come figli.
E ora benedici tutti noi, o Madre della Chiesa e Regina del Carmelo. Benedici il Sommo Pontefice che in nome di Gesù guida ai pascoli ubertosi il popolo di Dio; concedigli la gioia di trovare pronta e leale risposta ad ogni sua iniziativa a beneficio dell’uomo. Benedici il vescovi, nostri Pastori; le vocazioni sacerdotali e religiose, speranze della Chiesa; tutti i sacerdoti. Benedici quanto soffrono a causa delle aridità dello spirito e delle prove della vita. Illumina gli animi tristi e infiamma i cuori inariditi.
Sostieni quelli che zelano la tua devozioni con il proporre lo Scapolare del Carmelo come richiamo a imitare le tue virtù.
Benedici, infine, le anime del Purgatorio: libera con sollecitudine quelle che ti sono state devote. Sii con noi sempre, nella gioia e nel pianto, ora e nel momento in cui il giorno terreno si spegnerà.
L’inno di ringraziamento qui incominciato, si muti in canto di lode nei cieli dove tu vivi con Cristo, re e Signore per tutti i secoli dei secoli. AMEN
Ave, Maria
- Prega per noi, Madre e regina del Carmelo.
- Perché’ siamo fatti degni delle promesse di Cristo.
PREGHIAMO
Assisti i tuoi fedeli, O Signore, nel cammino della vita; e per l’intercessione della beata Vergine Maria, madre e regina del Carmelo, fa’ che giungiamo felicemente alla santa montagna, Cristo Gesù, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen
TRIDUO
1 - O Vergine Maria. che ci hai beneficato col dono del santo Scapolare, distintivo dei tuoi figli di predilezione, noi Ti benediciamo per questo tuo dono e Ti chiediamo la grazia di esserne sempre degni, conservandoci puri nel cuore e nel corpo, e meritare così la protezione tua in vita e nel momento della morte.
Ave Maria
2 - O gloriosa Vergine Maria, che fosti simboleggiata nella nube vista dal profeta Elia sul Carmelo, la quale poi riversò la pioggia ristoratrice sulla terra riarsa d'Israele, effondi su di noi le tue materne benedizioni, e dal nostro spirito sempre arido, fa' germogliare propositi santi e sante opere.
Ave Maria
3 - O Vergine Maria, Madre del Carmelo, che nel tuo s. Scapolare ci offri un'arma per il combattimento spirituale, ottienici dal tuo Figlio Gesù lo spirito di fortezza nella lotta contro il male, così che possiamo sempre vincere le insidie del nostro nemico, e possiamo cantare a Dio in eterno l'inno della vittoria e della riconoscenza.
Ave Maria
ATTO DI CONSACRAZIONE
O Maria, madre e decoro del Carmelo, a te consacro oggi la mia vita, quale piccolo tributo di gratitudine per le grazie che attraverso la tua intercessione, ho ricevuto da Dio. Tu guardi con particolare benevolenza coloro che devotamente portano il tuo Scapolare: ti supplico perciò di sostenere la mia fragilità con le tue virtù, d'illuminare con la tua sapienza le tenebre della mia mente, e di ridestare in me la fede, la speranza e la carità, perché possa ogni giorno crescere nell'amore di Dio e nella devozione verso di te.
Lo Scapolare richiami su di me lo sguardo tuo materno e la tua protezione nella lotta quotidiana, sì che possa restare fedele al Figlio tuo Gesù e a te, evitando il peccato e imitando le tue virtù. Desidero offrire a Dio per le tue mani, tutto il bene che mi riuscirà di compiere con la tua grazia; la tua bontà mi ottenga il perdono dei peccati ed una più sicura fedeltà al Signore.
Madre amabilissima, il tuo amore mi ottenga che un giorno sia concesso a me di mutare il tuo Scapolare con l'eterna veste nuziale e di abitare con te e con i Santi del Carmelo nel regno beato del Figlio tuo che vive e regno per tutti i secoli dei secoli. Amen.
PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO
O gloriosissima Maria, madre e decoro del Carmelo, eccomi rivestito dello Scapolare, segno della tua benevolenza verso di me, e della mia consacrazione a Te, Vergine Immacolata.
Fa' che ora mi senta anche impegnato ad imitare le tue virtù e in particolare l'umiltà, la purità, la carità. Donami la gioia della tua protezione, Scampami dai pericoli in vita e in morte, e morendo con il tuo aiuto nella grazia del Signore, sia ammesso al più presto a godere la sua visione.
O Vergine santa, assistimi perché io porti sempre con tanto rispetto il suo santo abito e nella mia condotta nulla lo disonori o smentisca la mia devozione verso di Te; ottienimi che custodendo con premura la Parola di Dio e compiendo in terra la sua volontà, possa presentarmi a lui rivestito delle tue virtù così da meritare di vivere con lui e con te per tutti i secoli dei secoli. Amen,
O MADRE DEL CARMELO
"O Madre del Carmelo, che ci doni la veste dello Scapolare, Tu ti esprimi e quasi ti identifichi con questo umile "segno" di protezione.
Madre, con questo abito santo Tu abolisci ogni distinzione di persone: esso é per tutti e senza alcun limite. Tu doni un distintivo tuo, non nostro. Doni un segno d'invincibile difesa per ogni tuo figlio.
Tu presti la tua amabile attenzione di Serva del Signore verso noi peccatori ostinati. Ti costituisci come richiamo continuo della nostra dignità di figli di Dio, cui é stata data la veste battesimale della Grazia, e ci aiuti a mantenerla intatta o almeno a ripulirla.
Nello Scapolare poni tutta la tua tenerezza umana di Madre del Verbo fatto Carne e tutta la tua carità divina di prima "ancella" e "discepola" di Cristo.
Ha stabilito con noi un patto di salvezza, impegnando la tua opera di Mediatrice se noi appena ci impegniamo a confidare in Te e a tenerti per Madre nostra.
Madre e Signora del Carmelo, difendici con la tua veste come con una nuova armatura, perché la guerra contro il nostro spirito infuria sempre più. E donaci di raggiungerti in cielo, dove sei coronata di gloria a Dio Trinità. Amen".
NOVENA ALLA MADONNA DEL CARMINE
Primo giorno : Maria, esempio d'accoglienza
In ascolto alla Parola: L'Annunciazione (Lc 1, 26-38)
Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te". A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine".
Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo". Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio ". Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l'angelo partì da lei.
Riflessione: I vangeli iniziano con il presentarci Maria come la donna che accoglie il progetto di Dio. In atteggiamento di preghiera, ella ascolta, medita, acconsente e risponde di "si" a Dio che chiama. In una parola accoglie. E quest'accoglienza genera in lei la Vita. "E il Verbo si fece carne".
In preghiera: Santa Maria, donna accogliente, rendici tuoi imitatori ed imitatrici, perché possiamo generare ogni giorno Gesù nelle situazioni di vita che ci troviamo a vivere
Santa Maria, donna accogliente, insegnaci a meditare la Parola di Dio così come facevi tu, perché in ogni momento della nostra vita sappiamo accoglierla e lasciarci guidare da lei.
Santa Maria, fiore del Carmelo, ascolta la nostra preghiera.
Mi impegno a leggere una pagina del Vangelo e a rifletterci sopra per cercare di scoprire quel che Dio vuole da me nella mia vita di ogni giorno.
Fiore del Carmelo
o vite in fiore,
splendor del cielo,
tu solamente
sei Vergine e Madre.
Madre dolcissima,
sempre illibata,
ai tuoi devoti
dà protezione,
stella del mare.
Secondo giorno :Maria, splendida nel servizio
In ascolto alla Parola: La visitazione (Lc 1, 39-45)
In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore".
Riflessione: Subito dopo aver ricevuto l'annuncio dall'angelo, la Madre del Signore, parte per andare a trovare sua cugina Elisabetta, anziana, che attende un bambino. Il Vangelo ci dice che parte in fretta per andare a mettersi a servizio di chi ha bisogno. La Vergine non si "monta la testa" perché in lei si compirà la speranza d'Israele, ma, nell'umiltà più completa, parte per andare a prestare il suo servizio nei piccoli e semplici lavori di casa.
In preghiera: Madre Maria, esperta nel servizio, aiutaci a capire che è solo nella dimensione dell'essere servi gli uni degli altri che possiamo essere dei veri seguaci di tuo Figlio.
Madre Maria, esperta nel servizio, rendici capaci di essere sempre disponibili verso coloro che ogni giorno incontriamo nel nostro cammino.
Madre Maria, o Vite fiorita, aiutaci a gareggiare nella carità vicendevole
Mi impegno a rendere un servizio alle persone che mi sono accanto. E per imitare la Vergine Maria cercherò di essere più servizievole nei confronti di quelle persone che mi stanno meno simpatiche.
Fiore del Carmelo
o vite in fiore,
splendor del cielo,
tu solamente
sei Vergine e Madre.
Madre dolcissima,
sempre illibata,
ai tuoi devoti
dà protezione,
stella del mare.
Terzo giorno : Maria, madre che ci riveste dello scapolare
In ascolto alla Parola: La nascita (Lc 2, 1-20)
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo
C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l'angelo disse loro: "Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia". E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva: "Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama".
Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: "Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere". Andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.
I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro.
Riflessione: L'evangelista Luca ci tramanda il gesto affettuoso e materno di Maria che avvolge di fasce il piccolo Gesù. Un gesto che ogni madre ha fatto, in segno di protezione e di cura. Anche noi siamo rivestiti di fasce da Maria, nostra Madre e Sorella: attraverso lo Scapolare ella si prende cura di noi, ci protegge. Ci fascia per farci cresce forti e robusti alla scuola di suo Figlio.
In preghiera: Vergine Madre, che rivesti di fasce il tuo Gesù, insegnaci ad essere sempre piccoli per lasciarci "portare in braccio" dal buon Dio.
Vergine Madre, che rivesti di fasce il tuo Gesù e noi, aiutaci a rivestirci di tuo Figlio, per essere ogni giorno segno dell'amore di Dio.
Vergine Maria, Splendore del cielo, stringici tutti sotto il tuo manto.
Mi impegno a rivestirmi dello Scapolare per testimoniare anche esternamente il mio amore a Gesù e a Maria. Soprattutto voglio che lo Scapolare mi ricordi di vivere ogni giorno alla scuola di Gesù, sull'esempio della Vergine.
Fiore del Carmelo
o vite in fiore,
splendor del cielo,
tu solamente
sei Vergine e Madre.
Madre dolcissima,
sempre illibata,
ai tuoi devoti
dà protezione,
Quarto giorno :Maria, donna contemplativa
In ascolto alla Parola: La visita dei magi (Mt 2, 1-12)
Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: "Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo". All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. Gli risposero: "A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele.
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: "Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo".
Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un`altra strada fecero ritorno al loro paese.
Riflessione: Cosa avranno pensato Maria e Giuseppe nel vedersi davanti questi uomini misteriosi che vengono da lontano per vedere il loro Gesù? Eppure il Figlio di Dio si è fatto uomo per tutti, anche per questi "lontani". Maria lo capisce subito e anche a loro fa vedere Gesù. Maria è la vera contemplativa, cioè colei che sa vedere la realtà con gli occhi di Dio. E noi? Siamo contemplativi? Riusciamo a vedere la realtà così come la vede Dio? Siamo capaci di donare Gesù alle persone che incontriamo, siano esse conosciute o meno, connazionali o stranieri, ricchi o poveri?
In preghiera: Beata Maria, donna contemplativa, insegnaci a conservare nel nostro cuore le situazioni di ogni giorno per poi impegnarci a vederle con gli occhi di Dio.
Beata Maria, donna contemplativa, insegnaci a vedere in color che incontriamo il volto del tuo Figlio e a non fare nessun tipo di discriminazione.
Beata Maria, Vergine e Madre, portaci tutti a Gesù.
Mi impegno a non giudicare le persone che incontro durante il giorno, ma a vedere in ognuno di loro il volto del Signore.
Fiore del Carmelo
o vite in fiore,
splendor del cielo,
tu solamente
sei Vergine e Madre.
Madre dolcissima,
sempre illibata,
ai tuoi devoti
dà protezione,
stella del mare.
Quinto giorno :Maria, signora dell'offerta
In ascolto alla Parola: La presentazione al tempio (Lc 2, 22-32)
Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore.
Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d'Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio: "Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele".
Riflessione: Proviamo ad essere spettatori di quest' episodio: Maria, Giuseppe e Gesù, una famiglia, che si reca al tempio per offrire il bimbo al Signore. Se vogliamo tradurlo in termini della nostra cultura è un po' come quando la famiglia si prepara per portare il bimbo al battesimo. Sarà capitato tante volte anche a noi di partecipare ai festeggiamenti. Cerchiamo, però, di scrutare il cuore della Madre: ella offre con tutto il suo cuore a Dio il Bimbo che è nato da lei. Siamo capaci di imitarla nella nostra vita di ogni giorno?
In preghiera: Figlia di Sion, signora dell'offerta, circoncidi il nostro cuore perché possa appartenere tutto a Gesù.
Figlia di Sion, signora dell'offerta, libera i nostri cuori perché senza paura possano essere solo di Sua proprietà.
Figlia di Sion, Madre mite, rendi il nostro cuore simile al tuo.
Mi impegno a staccarmi da qualcosa a cui sono molto legato e a farne dono alla persona che mi sta particolarmente antipatica. Questo per imitare la Madre del Signore che ha offerto il Suo Figlio con cuore puro.
Fiore del Carmelo
o vite in fiore,
splendor del cielo,
tu solamente
sei Vergine e Madre.
Madre dolcissima,
sempre illibata,
ai tuoi devoti
dà protezione,
stella del mare.
Sesto giorno: Maria, infaticabile cercatrice di Dio
In ascolto alla Parola: Il ritrovamento nel tempio (Lc 2, 41-50)
I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: "Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo". Ed egli rispose: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?". Ma essi non compresero le sue parole.
Riflessione: Maria e Giuseppe sono angosciati per la perdita del loro Figlio, Gesù. Si mettono in viaggio per cercarlo e lo trovano dopo tre giorni. Anche dalla nostra vita sembra che a volte Gesù si nasconde e ci lascia soli. E noi che facciamo? Ci disperiamo? Ci rivolgiamo ad altri beni? O ci mettiamo in viaggio per trovare Gesù e non perderlo più? Maria e Giuseppe ci insegnano ad essere degli infaticabile cercatori di Dio, perché egli ci ha fatti per lui, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in lui (S. Agostino).
In preghiera: Dolce Maria, infaticabile cercatrice di Dio, dacci la stessa forza che hai avuto tu nel cercare il tuo Gesù che si era perso nel tempio.
Dolce Maria, infaticabile cercatrice di Dio, guida i nostri passi perché nel cammino della vita possiamo sempre seguire Gesù, faro che ci illumina.
Dolce Maria, Madre pura, sii nostra fedele compagna nel viaggio verso Gesù.
Mi impegno a pregare di più nei momenti nei quali mi sembra che Gesù mi abbia abbandonato.
Fiore del Carmelo
o vite in fiore,
splendor del cielo,
tu solamente
sei Vergine e Madre.
Madre dolcissima,
sempre illibata,
ai tuoi devoti
dà protezione,
stella del mare.
Settimo giorno :Maria, vergine dell'ascolto
In ascolto alla Parola: Beato il seno da cui hai preso il latte (Lc 11, 27-28)
Mentre diceva questo, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: "Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!". Ma egli disse: "Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!".
Riflessione: Può sembrare che Gesù sminuisca il ruolo di Maria, preferendola ai suoi discepoli. Eppure se ben leggiamo il testo notiamo che Gesù elogia proprio la sua Mamma. Ella è la donna che ascolta la Parola di Dio e la mette in pratica ogni momento. E' una discepola attenta, che custodisce nel suo cuore le parole del Figlio suo e giorno dopo giorno le mette in pratica. Ella ci indica la strada perché anche noi facciamo lo stesso, se vogliamo essere suoi veri devoti.
In preghiera: Madre bella, vergine dell'ascolto, apri il nostro cuore perché sappiamo ascoltare le parole del Figlio tuo.
Madre bella, vergine dell'ascolto, apri il nostro cuore e il nostro intelletto perché sappiamo ascoltare le parole del Figlio e le mettiamo in pratica.
Madre bella, pura di cuore, rendici forti nei nostri propositi.
Mi impegno ad ascoltare la Parola di Dio quando viene proclamata in chiesa con molta attenzione. Mi impegno, anche, ad ascoltare Dio che mi parla attraverso le persone che incontro nel corso della giornata.
Fiore del Carmelo
o vite in fiore,
splendor del cielo,
tu solamente
sei Vergine e Madre.
Madre dolcissima,
sempre illibata,
ai tuoi devoti
dà protezione,
stella del mare.
Ottavo giorno :Maria, madre sotto la croce
In ascolto alla Parola: Sotto la croce (Gv 19, 25-27)
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.
Riflessione: Giovanni ci dice che sotto la croce di Gesù stavano Maria e Giovanni. Maria - la madre - Giovanni - il discepolo prediletto. La Vergine Madre sta in piedi sotto la croce: da' forza a suo Figlio perché giunga alla sua ultima ora. Questo brano biblico - caro al cuore di ogni carmelitano - ci insegna che nel momento del dolore non siamo soli, Maria e Gesù sono con noi. E ci ricorda anche che il Signore, morendo, ci ha fatto dono della sua mamma come bene prezioso. Con la nostra vita cerchiamo di essergli riconoscenti!
In preghiera: Maria, madre sotto la croce, sii accanto a noi nelle nostri croci quotidiane perché, come te, sappiamo stare in piedi per accettare ed offrire il nostro dolore.
Maria, madre sotto la croce, apri il nostro cuore perché sappiamo accoglierti in ogni momento, il dono che Gesù ci ha fatto morendo.
Maria, madre che proteggi i tuoi figli, sii la nostra guida nella vita quotidiana.
Mi impegno a farmi prossimo per qualche persona che sta soffrendo, fisicamente o spiritualmente.
Fiore del Carmelo
o vite in fiore,
splendor del cielo,
tu solamente
sei Vergine e Madre.
Madre dolcissima,
sempre illibata,
ai tuoi devoti
dà protezione,
stella del mare.
Nono giorno :Maria, sorella nella comunità cristiana
In ascolto alla Parola: Con Maria la madre di Gesù (At 1, 12-14)
Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato. Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C'erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfeo e Simone lo Zelòta e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui.
Riflessione: Gesù è asceso al cielo e la prima comunità cristiana si ritrova insieme per pregare. Fra di loro c'è anche la Vergine Maria, come Madre e Sorella. Anche nelle nostre assemble Maria prega con noi. Facciamo si, allora, che la nostra partecipazione al mistero eucaristico sia una partecipazione allegra e piena di vita: non siamo soli. Con noi c'è Gesù. Con noi c'è Maria, sua e nostra Madre.
In preghiera: Santa Maria, sorella nella comunità cristiana, sii nostra Sorella nella nostra vita e nella nostra preghiera.
Santa Maria, sorella nella nostra comunità, siediti accanto a noi e prega con noi perché la nostra preghiera sia secondo il cuore del tuo Figlio.
Maria, Stella del mare, Madre e Sorella nel Carmelo, stringici tutti sotto il tuo manto.
Mi impegno a contribuire per l'animazione della celebrazione eucaristica domenicale della mia parrocchia, perché sia un vero momento di gioia e di preghiera fraterna.
Fiore del Carmelo
o vite in fiore,
splendor del cielo,
tu solamente
sei Vergine e Madre.
Madre dolcissima,
sempre illibata,
ai tuoi devoti
dà protezione,
stella del mare.
Il Santo Rosario
Giovanni Paolo II, proponendo il Rosario rinnovato, ha invitato tutti a riscoprirne la bellezza “con gli occhi del cuore” di Maria: “ Riprendete con fiducia tra le mani la corona del rosario.” Il rosario è una preghiera semplice, mai ripetitiva e noiosa, perché ci fa partecipare attivamente con Maria alla contemplazione dei misteri della vita di Gesù.
I MISTERI DELLA GIOIA
(proposti per il lunedì e il sabato)
PRIMO MISTERO DELLA GIOIA:
L’Angelo saluta Maria ”piena di grazia” (Luca 1,26-38)
“ L’Angelo le disse:
‘Concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.’
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.
Gesù, fa’ di me un messaggero della tua pace secondo la tua Parola.
SECONDO MISTERO DELLA GIOIA:
Maria visita la cugina Elisabetta. ( Luca 1,39-45)
“Elisabetta esclamò a gran voce:
“Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno”.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Gesù, aiutami a soccorrere gli altri con amore.
TERZO MISTERO DELLA GIOIA:
Gesù nasce a Betlemme. ( Luca 2,1-21)
“Vi annuncio una grande gioia per tutto il popolo:
oggi nella città di Davide è nato per voi un salvatore”.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Gesù, grazie per essere venuto ad abitare in mezzo a noi.
QUARTO MISTERO DELLA GIOIA:
Gesù è presentato al tempio. (Luca 2,21-24)
“Intanto il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza
e la grazia di Dio era su di lui”.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Gesù, accompagna e guida i miei passi sulla via del bene.
QUINTO MISTERO DELLA GIOIA:
Gesù nel tempio fra i dottori. (Luca 2,41-50)
“Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, addolorati, ti cercavamo”.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Gesù, aiutami a cercare con amore la verità che ci fa liberi.
MISTERI DELLA LUCE
(proposti per il giovedì.)
PRIMO MISTERO DELLA LUCE:
Gesù è battezzato nel Giordano. (Matteo 3,13-17)
“Allora Gesù dalla Galilea si recò al Giordano per essere battezzato da Giovanni”.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Gesù, rinnova in me la forza dello Spirito ricevuto nel battesimo.
SECONDO MISTERO DELLA LUCE:
Gesù si rivela alle nozze di Cana. (Giovanni 3,13-17)
“Ci fu una festa di nozze in Cana di Galilea, e c’era la madre di Gesù.
Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli”.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Gesù, benedici con la tua presenza coloro che si amano come Tu hai amato noi.
TERZO MISTERO DELLA LUCE:
Gesù annuncia il regno di Dio. ( Marco 1,14-15)
“Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea
predicando il Vangelo di Dio”.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Gesù, manda operai alla tua messe, perché il Vangelo si diffonda su tutta la terra.
QUARTO MISTERO DELLA LUCE:
Gesù si trasfigura su un alto monte. (Marco 9,2-8)
“Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li portò su un alto monte…
e si trasfigurò davanti a loro”.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Gesù, fa’ che io ascolti la tua Voce e compia la tua Volontà.
QUINTO MISTERO DELLA LUCE:
Gesù istituisce l’eucaristia. ( Luca 22,19-20)
“Questo è il mio corpo che è dato per voi…Questo è il calice della nuova alleanza
nel mio sangue, che è sparso per voi”.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Gesù, Tu sei il Pane vivo che sostenta il mio cammino.
MISTERI DEL DOLORE
(proposti il martedì e il venerdì)
PRIMO MISTERO DEL DOLORE:
Gesù prega nell’orto degli ulivi. ( Matteo 22,39-46)
“Padre, se vuoi, allontana da me questo calice. Però non sia fatta la mia,
ma la tua volontà.”
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Gesù, aiutami ad attraversare con Te i momenti della prova.
SECONDO MISTERO DEL DOLORE:
Gesù è flagellato alla colonna. ( Marco 15,12-15)
“Pilato……rilasciò loro Barabba e consegnò Gesù perché, dopo averlo flagellato
fosse crocifisso”.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Gesù, perché queste continue offese, perché queste ferite che non guariscono mai?
TERZO MISTERO DEL DOLORE:
Gesù è incoronato di spine. (Marco 19,16-20)
“Allora i soldati… lo rivestirono di porpora e gli cinsero il capo intrecciandogli
una corona di spine”.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Gesù, ricordati della mia solitudine, non abbandonarmi nella mia paura.
QUARTO MISTERO DEL DOLORE:
Gesù sale al Calvario portando la croce. (Luca 23,26-28)
“Figlie di Gerusalemme, non piangete per me; piangete piuttosto per voi stesse
e per i vostri figli”.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Gesù, asciuga le lacrime dei miei occhi pieni di dolore.
QUINTO MISTERO DEL DOLORE:
Gesù muore sulla croce. ( Luca 23,33-43)
“Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno”.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Gesù, aiutami a perdonare: sciogli il tormento del mio cuore.
MISTERI DELLA GLORIA
(proposti per il mercoledì e la Domenica)
PRIMO MISTERO DELLA GLORIA:
Gesù risorge dal sepolcro. ( Luca 24,1-12)
“Perché cercavate tra i morti il Vivente? Non è qui, è risorto!”.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Gesù, liberami dalle tenebre della morte e fammi risorgere a vita nuova.
SECONDO MISTERO DELLA GLORIA:
Gesù ascende al cielo. (Luca 24,50-53)
“Mentre li benediceva, si separò da loro e veniva portato in cielo”.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Gesù, è tempo di gridare al mondo intero che Tu sei con noi.
TERZO MISTERO DELLA GLORIA:
Lo Spirito Santo discende sugli Apostoli. (Giov. 16,12-15)
“Quando verrà lo Spirito di verità. Egli vi guiderà in tutta la verità”.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Gesù, manda il tuo Spirito e accendi in noi la fiamma del tuo amore.
QUARTO MISTERO DELLA GLORIA:
Maria è assunta in cielo. (Apocalisse 12,1-6)
“Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle.”
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Gesù, fa’ che il mio nome sia scritto nei cieli.
QUINTO MISTERO DELLA GLORIA:
Maria è incoronata regina del cielo e della terra.
(Luca 1,46-55)
“L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore”.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Gesù, ti ringrazio per averci dato Maria come Madre, Maestra e Regina.
SALVE REGINA
LITANIE PER LE VOCAZIONI.
Signore, pietà Signore pietà
Cristo, pietà Cristo, pietà
Signore, pietà Signore pietà
Santa Maria di Nazareth prega per noi
Santa Madre di Dio
Umile figlia di Sion
Madre del Messia
Serva del Signore
Tenda del Verbo di Dio
Nuova e Vera Arca dell’Alleanza
Icona della Chiesa
Modello per ogni discepolo
Signora eletta
Maria Santissima
Piena di grazia
Tu che hai accolto “l’ombra dello Spirito”
Tu che hai accolto il saluto di Elisabetta
Tu che hai accolto la profezia di Simeone
Tu che hai accolto Giovanni sotto la Croce
Tu che hai accolto la Chiesa nascente
Madre di tutte le vocazioni
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo.
Perdonaci, Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo.
Ascoltaci, Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo.
Abbi pietà di noi.
Prega per noi, Santa Madre di Dio.
E saremo degni delle promesse di Cristo.
PREGHIAMO:
Signore nostro Dio, che hai fatto della Vergine Maria il modello di chi accoglie la tua Parola e la mette in pratica, apri il nostro cuore alla beatitudine dell’ascolto, e con la forza del tuo Spirito fa’ che coloro che chiami al tuo servizio seguano con generosità la loro vocazione e tutti diventiamo luogo santo in cui la tua Parola di salvezza oggi si compie.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Le dodici stelle della Madonna
La serva di Dio Madre M. Costanza Zauli (1886-1954) fondatrice delle Ancelle Adoratrici del SS. Sacramento di Bologna, ebbe l’ispirazione di praticare e diffondere la devozione dei dodici privilegi di Maria Santissima.
1° PRIVILEGIO: Predestinazione di Maria.
“Quando non esistevano gli abissi, io fui generata” . (Prv 8,24). “Quando non c’erano ancora gli abissi, la Madre di Dio già esisteva nella mente del Creatore”. (Prv 8,24).
Contemplazione: Il Divin Padre, dall’eternità ideava la sua opera creatrice, ammirando la perfezione che avrebbe impressa nelle sue creature, e si compiaceva del capolavoro sommo, della gemma più preziosa, vagheggiando nel suo pensiero la Madre che avrebbe preparato al suo Figlio.
Invocazione: O Gloria della Trinità Santissima: aiutami ad accogliere e a portare a compimento il disegno d’amore che il Padre ha su di me. Ave Maria.
“Sia benedetta, lodata e ringraziata la SS. Trinità per le grazie concesse alla Vergine Maria”.
2° PRIVILEGIO:
L’Immacolata concezione di Maria.
“Io porrò inimicizia tra te e la donna”. (Gn 3,15).
“Nel giardino di Eden Iddio annuncia il futuro Redentore che, con la Madre, calcherà la testa al serpente”. (Gn 3,15).
Contemplazione: I primissimi chiarori dell’alba della Redenzione, dopo la promessa fatta nell’Eden, eccoli nell’immacolato concepimento di Maria. Al primo apparire della stella del mattino, l’umanità cominciò a godere le primizie della riconciliazione con Dio, poiché la cortina di separazione da lui, in forza del primo palpito della Creaturina eletta, si strappò, lasciando traboccare dall’alto la misericordia dell’Altissimo.
Invocazione: O piena di grazia: sii la mia forza per vincere il peccato e crescere in sapienza e grazia.
Ave Maria…
“Sia benedetta, lodata e ringraziata la SS. Trinità per le grazie concesse alla Vergine Maria”.
3° PRIVILEGIO:
La perfetta conformità di Maria al volere di Dio.
“Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. (Lc 1,38).
“La scala di Giacobbe, che unisce la terra al cielo, può raffigurare la volontà di Maria legata amorevolmente al Signore”. (Gv 3,15).
Contemplazione: L’anima di Maria era un vero paradiso di delizia per il Figlio e il più bell’ornamento di gloria per la SS. Trinità. Ella sapeva innalzarsi nelle limpide regioni della fede ove vedeva il suo Dio e adorava la sua volontà santissima ripetendogli il “fiat” di una dedizione piena e perfetta.
Invocazione: Madre della Fede: fa che io sia pronto e gioioso nei miei Si quotidiani alla santa volontà del Padre. Ave Maria…
“Sia benedetta, lodata e ringraziata la SS. Trinità per le grazie concesse alla Vergine Maria”.
4° PRIVILEGIO: L’eminente Santità di Maria.
“Senza macchia né ruga… ma Santa e Immacolata”. (Ef 5,27 b).
“La casa fondata sulla roccia”. (Mt 7,25).
Contemplazione: La santità della Madonna è tutta un tessuto d’oro sulla semplice trama della perfetta fedeltà ai suoi doveri e nello stato di vita più semplice e comune, quali si presta ad essere imitata.
Invocazione: O modello di santità: salvami dall’ipocrisia della virtù apparente, insegnami umiltà, amore, preghiera profonda. Ave Maria…
“Sia benedetta, lodata e ringraziata la SS. Trinità per le grazie concesse alla Vergine Maria”.
5° PRIVILEGIO: L’annunciazione.
“Ave, o piena di grazia, il Signore è con te”. (Lc 1,28).
“La nube, segno della presenza di Dio”. (1 Re 8,10).
Contemplazione: Maria, nel momento in cui venne annunziata all’Arcangelo, era assorta nella preghiera. La sua anima diede tre splendori: adorazione – amore – dedizione, così perfetti ed elevati da attrarre le compiacenze di Dio, che di quella meravigliosa Creatura formò la Sede dell’Eterna Sapienza.
Invocazione: O Eletta fra le donne: donami la semplicità del tuo cuore, la tua generosità, la tua fiducia incrollabile nella Parola del Signore. Ave Maria…
“Sia benedetta, lodata e ringraziata la SS. Trinità per le grazie concesse alla Vergine Maria”.
6° PRIVILEGIO: La maternità divina di Maria.
“Concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù”. (Lc 1,31).
“Il tronco di Jesse che fiorisce”. (Is 11,1).
Contemplazione: Nel gran momento in cui il Verbo si vestì di carne in Maria, la sua anima benedetta e tutto l’essere suo rimasero adombrati dallo Spirito Santo che la consacrava Madre di Dio. Quale estasi fu la sua! La felicità del Padre la compenetrava e si arricchiva della sua gioia materna.
Invocazione: O Madre del Verbo: disponimi ad accogliere i doni dello Spirito Santo, affinché io diventi conforme a Gesù e figlio ubbidiente della Chiesa.
Ave Maria.
“Sia benedetta, lodata e ringraziata la SS. Trinità per le grazie concesse alla Vergine Maria”.
7° PRIVILEGIO: La verginità perfetta di Maria.
“Come avverrà questo? Non conosco uomo”. (lc 1,35).
“Il giglio tra i cardi”. (Ct 2,2).
Contemplazione: La Vergine benedetta è la gloria più fulgida delle creature, che ha straordinariamente nobilitato innalzando per prima il candido vessillo della verginità. Le anime che a lei si affidano imitandola, possono divenire a loro volta templi vivi di Dio.
Invocazione: Sei Madre e sei vergine, o Maria: a Dio nulla è impossibile. Trasfigura la mia anima e il mio corpo con la tua dolce e candida luce. Ave Maria.
“Sia benedetta, lodata e ringraziata la SS. Trinità per le grazie concesse alla Vergine Maria”.
8° PRIVILEGIO: Il martirio del cuore.
“Stava presso la Croce la Madre di Gesù”. (Gv 19,25).
“Il cuore trafitto di Maria”. (Lc 2,35).
Contemplazione: Maria per la forza e la delicatezza dell’amore materno, precedeva i passi di Gesù, tenendosi in una perfetta dedizione a tutte le disposizioni del Padre in ordine al compimento dell’opera redentivi, perfino a donarsi senza riserve insieme a Lui, immedesimata agli stessi palpiti del suo cuore in maniera da formare una sola vittima di espiazione.
Invocazione: Nel dolore mi hai generato, Regina dei martiri. Sostieni la mia incostanza nel perseverare e insegnami a consolare chi soffre. Ave Maria.
“Sia benedetta, lodata e ringraziata la SS. Trinità per le grazie concesse alla Vergine Maria”.
9° PRIVILEGIO: Il gaudio di Maria alla resurrezione e ascensione di
Gesù.
“L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore”. (Lc 1,46). “L’incensiere d’oro (Ap 8,3) fra i due simboli: il Cero per la resurrezione e il Monogramma di Cristo sulla nube, per l’ascensione”.
Contemplazione: Gesù riversò con radiosa pienezza il suo gaudio in Maria nel momento della resurrezione. Per una Madre come lei, il vedere con i propri occhi l’esaltazione del Figlio che adorava, la felicità e le ricchezze del Regno del quale entrava in possesso, era motivo di grande gioia.
Invocazione: Madre di Gesù, Agnello immolato, sei ora esultante con Lui nella gloria. Portami ad adorare lo splendore della sua divinità nel dono dell’Eucarestia. Ave Maria.
“Sia benedetta, lodata e ringraziata la SS. Trinità per le grazie concesse alla Vergine Maria”.
10° PRIVILEGIO: L’assunzione in cielo di Maria.
“Oggi l’arca sacra e vivente del Dio vivo ha trovato il riposo nel tempio del Signore” (1 Cr 16).
“L’arca del Signore portata in trionfo è simbolo del trasporto in cielo della Tuttasanta”. (1 Cr 15,3).
Contemplazione: Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, rapiti di amore per la loro figlia, madre e sposa, finito il corso della sua vita terrena, la assunsero alla celeste gloria in anima e corpo, accompagnata dagli angeli osannati, fino alle altezze del trono di Dio, dal quale ricevette la massima glorificazione.
Invocazione: Non sei lontana, Donna vestita di sole: sei qui, operante con tenerezza materna, accanto a ciascuno di noi in cammino verso il cielo.
Ave Maria.
“Sia benedetta, lodata e ringraziata la SS. Trinità per le grazie concesse alla Vergine Maria”.
11° PRIVILEGIO: La regalità di Maria.
“Il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre, e il suo regno non avrà mai fine”. (Lc 1,32-33).
“Il segno della donna vestita di sole” . (Ap 12,1).
Contemplazione: In Cielo Maria è il Paradiso della Trinità santa, nel quale il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo prendono le loro compiacenze. Di quale potere è insignita questa gran Regina! E tutto a vantaggio nostro. Quale inestimabile dono ci ha fatto Iddio dandocela per Madre!
Invocazione: Sei Regina e sei Ancella: per te e per Gesù regnare non ha significato altro che servire. Educami, o madre, ad essere regale nel testimoniare verità e giustizia. Ave Maria. ..
“Sia benedetta, lodata e ringraziata la SS. Trinità per le grazie concesse alla Vergine Maria”.
12° PRIVILEGIO: La mediazione di Maria e la potenza della sua
intercessione.
“Chi trova me trova la vita e ottiene favore dal Signore”. (Prv 8,35).
“Maria riceve la grazia di Gesù e la effonde su tutte le creature”. (Gv 7,37-38).
“La corona delle dodici stelle richiama i 12 privilegi di Maria Santissima”. (Ap 12,1).
Contemplazione: Vedo Maria Santissima davanti all’Altissimo per ottenere la salvezza dei suoi figli peccatori. Ricevendo tutte le grazie discendenti della Prima Sorgente, fatta dal Mediatore vera mediatrice, ella trasmette le grazie ai suoi figli e la sua larghezza nel dare aumenta continuamente le sue ricchezze.
Invocazione: La SS. Trinità ti ha affidato la missione della maternità universale: io ti accolgo, come Giovanni, con amore filiale e spontaneo, consacrandomi al tuo Cuore Immacolato. Ave Maria.
“Sia benedetta, lodata e ringraziata la SS. Trinità per le grazie concesse alla Vergine Maria”.